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Vortice mediterraneo al largo della Sicilia

by Giuseppe Marcello

 

[Aggiornamento a cura di Giuseppe Marcello dell'Associazione AQ Caput Frigoris].

 

Fig1 - Il ciclone Apollo durante una delle fasi più intense di questa mattina nel canale infrarosso del satellite Meteosat-10 RSS di Eumetsat

Ed eccola, la fase più matura - raggiunta fino ad ora - dal ciclone Apollo (fig1 e 2). È la fase probabilmente più "tropicale" dalla sua genesi, con nubi torreggianti a circondare l'occhio centrale più o meno definito, a tradire il cuore caldo del sistema, perfettamente in fase (isoipse e isoterme parallele) e sostenuto in media troposfera dal calore latente liberato dalla condensazione innescata dalla convergenza negli strati più bassi.

Fig.2 - Il ciclone Apollo durante una delle fasi più intense in tarda mattinata

È la fase dove il ciclone più si avvicina ad un sistema autosufficiente, non più alimentato dal fronte occluso (sovrapposizione di fronte freddo e fronte caldo), che pure è stato presente in gran parte della sua vita (fig3), ma che trae la linfa per lo sviluppo delle nubi temporalesche dai moti convettivi presenti all'interno del ciclone stesso.

 
 
 
Fig. 3 - Fronte occluso rappresentato su mappe "Fax Bracknell" relative ad una fase della vita del ciclone
 
 
 
Il ciclone attualmente presenta un minimo di bassa pressione stimato intorno ai 1003hpa, dopo aver toccato questa mattina un picco di 999.4hpa e ventilazione che, nella notte, ha raggiunto i 100kmh con raffiche anche superiori (fonte: Pretemp - Previsione Temporali).
È utile fare chiarezza sulle caratteristiche precedentemente assunte dal ciclone, precisando che solo nelle ultime ore il processo di "tropicalizzazione" sembra essere presente, e non da diversi giorni, come gran parte dei siti "acchiappaclick" e qualche tg o quotidiano nazionale ha sostenuto con una narrazione irresponsabile e fuorviante (nei giorni scorsi abbiamo osservato un ciclone extratropicale occluso con caratteristiche, a tratti, simmetriche).
La complessità di quanto accaduto è insita nella vita stessa del ciclone, nato come comune ciclone extratropicale in ambiente subtropicale che ha raggiunto la sua acme proprio in queste ore, come dimostrano le ultime emissioni del modello Gfs rappresentate su diagrammi di Hart (fig.4 e 5).
Fig. 4 - Diagramma di Hart con parametri di vento termico e simmetria in bassa troposfera. Notare il posizionamento del ciclone rilevato da Gfs al momento dell'emissione (C) nel riquadro Symmetric Warm-Core (cuore caldo simmetrico)
Fig.5 - Diagramma di Hart con parametri di vento termico in alta troposfera. Notare il posizionamento del ciclone rilevato da Gfs al momento dell'emissione (C) nel riquadro Moderate ad indicare un cuore caldo anche alle quote maggiori
Due parole infine sul rapporto di questi fenomeni con i cambiamenti climatici correnti.
Sistemi che mostrano un'inclinazione più tropicale nel mediterraneo sono comunemente documentati dagli anni 60. Se ne contano in media 1,51 all'anno (Cavicchia et al. 2013; Zhang et al. 2020), ma essendo un calcolo statistico, non indica l'effettiva formazione di 1,51 "medicanes" durante l'anno ma la loro distribuzione in virtù di studi effettuati in un preciso arco temporale. Recenti studi dimostrano che in futuro, a causa dei cambiamenti climatici, questi fenomeni potrebbero addirittura incontrare una diminuzione nel numero di eventi (Tous et al., 2015), il tutto, secondo una personale interpretazione, probabilmente a causa di una progressivo indebolimento degli scambi meridiani - di cui spesso sperimentiamo gli effetti dalle nostre parti - e quindi di minori occasioni di instaurare un gradiente termico verticale necessario allo sviluppo di questi fenomeni. Tuttavia, qualora riuscissero a formarsi, potrebbero assumere una maggiore intensità perché necessitano di anomalie termiche maggiori (Cavicchia et al., 2014, Romero & Emanuel, 2015).
Sul ciclone di questi giorni lasciamo agli esperti della materia un giudizio e un'analisi su una eventuale interazione dei cambiamenti climatici con la genesi e l'intensità del fenomeno.
Concludo riservando due righe sulla bellezza della meteorologia.
Quello che stiamo osservando è il risultato di un processo fatto di combinazioni dal tempismo perfetto su scala sinottica, supportate da processi termodinamici apparentemente "fortuiti" ma che compongono un ampio mosaico fatto di tante tessere sapientemente sistemate da mani molto abili. Abbiamo assistito e stiamo assistendo allo spettacolo della natura, con tutte le sue sfaccettature, molte volte controverse e tragiche, visti i danni e le vittime che è in grado di causare, ma anche affascinante nella comprensione dei suoi meccanismi, spesso più imprevedibili di quanto abituati comunemente a credere, perché, vale la pena ricordarlo, la meteorologia non è una scienza esatta, ma nulla, in
atmosfera, accade senza una ragione.
 
Approfondimenti e spunti presenti nel post provengono dal webinario organizzato dal Cetemps e dall'Università degli Studi dell'Aquila in data 21/05/2020, dal titolo "Cicloni con caratteristiche tropicali nel Mediterraneo (Medicanes)", che ha visto la partecipazione di Marcello Miglietta, tra i massimi esperti di questi fenomeni.
Per chi volesse approfondire l'argomento, il webinario è ancora disponibile al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=wnMKvLv0GLk&t=1679s
 
- Giuseppe Marcello, Meteo AQ Caput Frigoris
 
 
 
CREDITS:
Eumetsat - fig1, il ciclone apollo immortalato questa mattina dal satellite Meteosat-10 RSS
https://rammb-slider.cira.colostate.edu/ - fig2, il ciclone Apollo immortalato in tarda mattinata dal satellite Meteosat-11
UKMO (Uk Met-Office) - fig3, fronte occluso intorno al minimo di bassa pressione durante una fase di vita del ciclone
http://moe.met.fsu.edu/cyclonephase/ - fig.4 e 5, diagrammi di Hart secondo i dati del modello americano Gfs 06z
 

 

 

Il sud alle prese con il vortice mediterraneo. Qualche piovasco sull'Abruzzo

by Giuseppe Marcello

 

[Aggiornamento a cura di Giuseppe Marcello dell'Associazione AQ Caput Frigoris].

 

Mentre nel sud Italia continua ad imperversare un vortice di bassa pressione che sta causando non pochi danni tra Sicilia orientale e Calabria ionica (fig1), la nostra regione continua a vivere una fase di mitezza negandoci anche la gioia di qualche inversione termica, stroncata, questa notte, dalla persistenza di velature stratificate (fig2).

I nostri cieli sono infatti tornati a "sporcarsi" a causa della progressiva risalita di nuvolosità dalla ciclogenesi mediterranea di cui sopra, la stessa che, unitamente ad un calo dei valori geopotenziali in quota, con buona probabilità, nella giornata di domani regalerà qualche piovasco sulla nostra regione. In base alle ultime simulazioni modellistiche la tendenza è quella verso un aumento della copertura nuvolosa in serata e nella nottata odierna a partire dalle zone dell'aquilano e del marsicano, con qualche pioggia in estensione sul settore orientale nella giornata di domani (fig3).

Le temperature subiranno un calo a causa di aria più fresca proveniente dai Balcani e richiamata dalla perturbazione che interessa le zone meridionali. I modelli non lasciano sperare in accumuli pluviometrici significativi (fig4) e anche per il resto della settimana le condizioni sembrerebbero più propendere per una fase "secca".

Tuttavia i movimenti dell'intensa perturbazione che sta interessando il Mediterraneo meridionale e lo Ionio risultano ancora poco chiari per i giorni a venire. Perturbazioni come questa, in questo particolare periodo dell'anno e soprattutto inserita in un contesto sinottico particolare possono risultare imprevedibili e quindi difficilmente leggibili per i centri di calcolo, arrivando a condizionare anche il tempo sulla nostra regione. Non resta quindi che continuare a monitorare i movimenti del vortice mediterraneo e seguire gli aggiornamenti di ogni corsa modellistica che verranno opportunamente riportati nelle previsioni di Samuele Giampietro e del nostro Thomas Di Fiore.
 
- Giuseppe Marcello, Meteo AQ Caput Frigoris
 
 
 
CREDITS:
https://rammb-slider.cira.colostate.edu/ - fig1, vortice mediterraneo dallo scatto satellitare del Meteosat-11
Meteo AQ Caput Frigoris - fig2, livemap delle temperature minime registrate questa mattina dalla rete di stazioni meteo dell'associazione
https://www.ecmwf.int/ - fig3, pioggia e pressione sul livello del mare previsti per la serata di domani, 26/10
https://www.wiabruzzo.eu/ - fig4, accumuli pluviometrici previsti sulla nostra regione alla mezzanotte del 27/10 secondo il WRF elaborato da Samuele Giampietro

Uno sguardo al satellite e uno al futuro

by Giuseppe Marcello

[Aggiornamento a cura di Giuseppe Marcello dell'Associazione AQ Caput Frigoris].

 

Nell'ultima immagine ricevuta dal satellite europeo Eumetsat si nota distintamente l'ampia saccatura (linea gialla) con al suo interno i vortici di bassa pressione "B" e i fronti ad essi associati.
La saccatura progressivamente guadagnerà terreno a scapito del promontorio di alta pressione "A", (linea rossa), che sta interessando gran parte della nostra penisola e si manifesterà con un moderato peggioramento delle condizioni meteorologiche in alcune località, specialmente del nord ovest, mentre le precipitazioni risulteranno assenti o deboli sulla nostra regione tra sabato e domenica (fig2).
La saccatura infatti non riuscirà a portarsi alle latitudini più meridionali necessarie per l'innesco di un vortice di bassa pressione strutturato, garanzia di precipitazioni diffuse e abbandonanti, mentre, per la nostra regione, i fenomeni saranno affidati tutt'al più all'afflusso e alla convergenza di venti settentrionali. Interessante è la situazione che potrebbe nascere all'inizio della prossima settimana quando la circolazione all'interno di un ramo diffluente del getto polare in risalita dalle coste nordafricane potrebbe chiudersi e generare un importante vortice di bassa pressione tra Mediterraneo meridionale e Mar Ionio, situazione che, a causa anche delle temperature relativamente calde dei mari, potrebbe risultare assai insidiosa per le regioni esposte (fig3, fig4).
Non da escludere che anche la nostra regione possa, solo marginalmente, beneficiare di qualche precipitazione a causa del richiamo di aria più fresca dai Balcani, ma la situazione ha tutte le premesse per rimanere incerta fino a poche ore prima dell'evento. Per questo vi raccomandiamo di seguire sempre le tendenze e le previsioni quotidiane del nostro Thomas Di Fiore e Samuele Giampietro.
 
- Giuseppe Marcello, Meteo AQ Caput Frigoris
 
 
CREDITS:
Sat24.com - fig1, immagine satellitare delle ore 15 con breve descrizione della situazione sinottica
Wxcharts.com - fig2, mappa previsionale delle precipitazioni per la serata di sabato 23 ottobre secondo i dati emessi dal modello europeo ECMWF
Tropicaltidbits.com - fig3, media dei campi di geopotenziale sul piano isobarico di 500 hPa (5500 metri circa) e anomalie associate secondo il modello EPS
Meteociel.fr - fig4, precipitazioni, pressione al suolo e nuvolosità previsti per il 26/10 dal modello americano GFS
 
 
 

Ottobrata in arrivo. Peggiora dal prossimo fine settimana?

by Giuseppe Marcello

[Aggiornamento a cura di Giuseppe Marcello dell'Associazione AQ Caput Frigoris].

 

Una nuova fase meteorologica è alle porte, con il rinforzo di un promontorio di alta pressione di matrice azzorriana che, per gran parte della settimana entrante, garantirà tempo stabile e temperature in progressivo rialzo, soprattutto nei valori massimi, mentre non mancheranno annuvolamenti e velature in un contesto tutto sommato mite anche per la nostra regione (fig1, fig2).
Tuttavia questo particolare break anticiclonico con asse SW/NE, denominato in gergo "anticyclonic wave-breaking", risulta generalmente caratterizzato da tempi di evoluzione piuttosto rapidi, essendo, di fatto, un anticiclone dai connotati dinamici, con caratteri quindi assai diversi da circolazioni anticicloniche di blocco che tante volte abbiamo avuto il "piacere" di ritrovare sul comparto euro-mediterraneo e di cui tante volte abbiamo avuto modo di parlare in questa sede (omega blocking).
 
La saccatura presente sul nord-Atlantico e che sarà prima responsabile dell'innalzamento del promontorio di alta pressione sull'Italia, tenderà, nel corso della settimana, a procedere nel suo moto zonale (da ovest verso est) al di là dell'arco alpino, lasciando "tracce" in medio-alta troposfera anche alle nostre latitudini, almeno secondo quella che è, in generale, l'evoluzione proposta dai principali centri di calcolo. Piuttosto concordi risultano i modelli matematici nell'individuare una saccatura in medio-alta troposfera (5500 metri) avente il suo centro principale di bassa pressione in area scandinava, mentre l'aria di estrazione artico marittima presente alle quote inferiori incontrerà l'ostacolo alpino, riuscendo solo in parte ad aggirarlo nella valle del Rodano e generando, nel weekend, un minimo secondario di bassa pressione sul Golfo Ligure (fig3).
Da questo punto in poi il destino della bassa pressione e, in generale, anche delle condizioni meteorologiche per la nostra regione, incontra un range di incertezza ancora molto ampio, essendo l'evoluzione di queste basse pressioni molteplici e dai connotati diversi (fig4).
In ogni modo, con una distanza temporale ancora importante, è lecito aspettarsi un peggioramento delle condizioni meteorologiche sulla nostra penisola, accompagnato da un calo delle temperature; peggioramento che vedrà coinvolte dapprima le regioni del nord e progressivamente quelle del centro sud nel corso del fine settimana, con ancora una notevole incertezza per quello che riguarda le piogge e le aree interessate da esse.
 
Questa è, a grandi linee, una tendenza prodotta dalla lettura e dall'interpretazione dei principali centri di calcolo (GFS, ECMWF, UKMO, ICON), non è e non vuole in alcun modo ritenersi una previsione dettagliata per la nostra regione ma un quadro ampio e ancora molto incerto dell'evoluzione futura sulla nostra penisola. Vi consigliamo, pertanto, di continuare a seguire la nostra pagina con le previsioni e le tendenze sempre aggiornate da parte del nostro Thomas Di Fiore e di Samuele Giampietro e a fare sempre riferimento, per eventuali allerte, al Centro Funzionale del Dipartimento di Protezione Civile, cui va tutta la nostra gratitudine per il lavoro svolto.
 
- Giuseppe Marcello, Meteo AQ Caput Frigoris
 
 
CREDITS:
wetter3.de - fig1, valori geopotenziali sul piano isobarico di 500hpa (5500 metri circa), pressione al suolo e topografia relativa previsti per mercoledì 20/10 secondo il modello matematico americano GFS
wxcharts.com - fig2, anomalia di temperatura sul piano isobarico di 850hpa (1500 metri circa) prevista per venerdì 22/10 secondo il modello matematico europeo ECMWF
meteociel.fr - fig3, valori geopotenziali e temperature sul piano isobarico di 850hpa (1500 metri circa) previsti per venerdì 22/10 secondo il modello matematico americano GFS e rapida descrizione della dinamica
Andrea Corigliano - fig4, possibili traiettorie di ciclogenesi ligure e spaghi delle differenti precipitazioni previste per la città dell'Aquila secondo i modelli GFS e ECMWF

Freddo sulle adriatiche e tempo spesso instabile, meglio al nord.

by Thomas Di Fiore

Le previsioni meteo dal 11 al 17 Ottobre 2021.

 

[Aggiornamento a cura di Thomas Di Fiore dell'Associazione AQ Caput Frigoris].

 

Le correnti orientali stanno continuando ad apportare delle condizioni meteo piuttosto fredde per il periodo in essere soprattutto al centro sud, ove la neve, al momento ha fatto la sua comparsa fin al di sotto dei 1400 m su alcune aree. Nei prossimi giorni, la situazione non cambierà molto, in quanto, dell’instabilità sarà presente tra il medio adriatico ed il meridione. Teniamo conto, che dopo un aumento di qualche grado nella giornata di Martedì, un nuovo calo termico appare possibile specie tra Giovedì e Venerdì con delle precipitazioni che oltre i 1000 m potranno assumere carattere nevoso tra il sud delle Marche, l’Abruzzo ed il Molise.

Lunedì 11, al mattino, bello al nord e versante tirrenico. Nubi dalle Marche in giù, con possibili fenomeni, che saranno nevose oltre i 1200 m circa tra l’Abruzzo ed il Molise. Instabilità più diffusa al sud e la Sicilia. Venti generalmente da nord est, temperature in aumento sulle regioni settentrionali con valori fin sui +14°c ad 850 hpa, in lieve calo sull’Abruzzo ( +2°c ad 850 hpa), intorno ai +5°c sempre a 1450 m in libera atmosfera al meridione.

Martedì, sempre bello al nord e buona parte del centro, qualche addensamento sull’adriatico, ma con fenomeni scarsi o per nulla. Qualche pioggia lungo la Puglia, ma di debole intensità. Ventilazione da direzione variabile al nord, da est nord est sulle rimanenti zone italiane. Temperature in lieve calo al settentrione, in aumento al centro ed al sud.

Mercoledì, piogge e nevicate sparse lungo i settori di confine sulle zone alpine centro orientali. Fenomeni in estensione su Marche, Abruzzo, Molise e su gran parte del meridione, con qualche nevicata sull’appennino centrale oltre i 2000 m, con quota in calo dalla serata. Ventilazione sempre dai quadranti orientali, a parte le aree alpine, temperature in calo dalla serata sul medio adriatico.

Giovedì, cielo poco nuvoloso con qualche addensamento al nord, più chiuso lungo le adriatiche con qualche fenomeno che risulterà nevosa oltre i 1000 m circa. Precipitazioni anche al sud, anche forti sulla Sicilia. Venti moderati con dei rinforzi da est nord est quasi ovunque, specie lungo le aree peninsulari, temperature in diminuzione soprattutto sul versante adriatico.

Venerdì, bello ovunque al nord, nubi da stau su Marche, Abruzzo, Molise. Piogge al sud, specie Sicilia. Venti come il giorno precedente, temperature senza variazioni di rilievo.

Sabato, situazione in miglioramento anche lungo le aree meridionali, ove tuttavia non mancherà qualche debole fenomeno. Venti generalmente da nord nord est, su gran parte della penisola, temperature in aumento al centro ed al meridione.

Domenica, cielo con poche nubi al nord ed al centro, qualche addensamento al sud. Scarse le occasioni per delle piogge su quest’ultime. Temperature in leggero aumento ovunque, specie nord ovest. Venti occidentali sulla fascia tirrenica, da est su quelle adriatiche.

 

In Abruzzo.

Sulla nostra regione continueranno ancora le condizioni di tempo instabile, a tratti con delle piogge e delle nevicate a quote intorno ai 1200 m. Meglio Martedì, altro tempo più disturbato da Mercoledì pomeriggio con un nuovo calo termico. Possibilità di nevicate oltre i 1000 m tra Giovedì e Venerdì. Meglio nel fine settimana, ove anche la colonnina di mercurio tornerà a salire.

 

                                                                                                                    Thomas Di Fiore

Freddo sulle adriatiche e tempo spesso instabile, meglio al nord.

by Thomas Di Fiore

Le previsioni meteo dal 11 al 17 Ottobre 2021.

 

[Aggiornamento a cura di Thomas Di Fiore dell'Associazione AQ Caput Frigoris].

 

Le correnti orientali stanno continuando ad apportare delle condizioni meteo piuttosto fredde per il periodo in essere soprattutto al centro sud, ove la neve, al momento ha fatto la sua comparsa fin al di sotto dei 1400 m su alcune aree. Nei prossimi giorni, la situazione non cambierà molto, in quanto, dell’instabilità sarà presente tra il medio adriatico ed il meridione. Teniamo conto, che dopo un aumento di qualche grado nella giornata di Martedì, un nuovo calo termico appare possibile specie tra Giovedì e Venerdì con delle precipitazioni che oltre i 1000 m potranno assumere carattere nevoso tra il sud delle Marche, l’Abruzzo ed il Molise.

Lunedì 11, al mattino, bello al nord e versante tirrenico. Nubi dalle Marche in giù, con possibili fenomeni, che saranno nevose oltre i 1200 m circa tra l’Abruzzo ed il Molise. Instabilità più diffusa al sud e la Sicilia. Venti generalmente da nord est, temperature in aumento sulle regioni settentrionali con valori fin sui +14°c ad 850 hpa, in lieve calo sull’Abruzzo ( +2°c ad 850 hpa), intorno ai +5°c sempre a 1450 m in libera atmosfera al meridione.

Martedì, sempre bello al nord e buona parte del centro, qualche addensamento sull’adriatico, ma con fenomeni scarsi o per nulla. Qualche pioggia lungo la Puglia, ma di debole intensità. Ventilazione da direzione variabile al nord, da est nord est sulle rimanenti zone italiane. Temperature in lieve calo al settentrione, in aumento al centro ed al sud.

Mercoledì, piogge e nevicate sparse lungo i settori di confine sulle zone alpine centro orientali. Fenomeni in estensione su Marche, Abruzzo, Molise e su gran parte del meridione, con qualche nevicata sull’appennino centrale oltre i 2000 m, con quota in calo dalla serata. Ventilazione sempre dai quadranti orientali, a parte le aree alpine, temperature in calo dalla serata sul medio adriatico.

Giovedì, cielo poco nuvoloso con qualche addensamento al nord, più chiuso lungo le adriatiche con qualche fenomeno che risulterà nevosa oltre i 1000 m circa. Precipitazioni anche al sud, anche forti sulla Sicilia. Venti moderati con dei rinforzi da est nord est quasi ovunque, specie lungo le aree peninsulari, temperature in diminuzione soprattutto sul versante adriatico.

Venerdì, bello ovunque al nord, nubi da stau su Marche, Abruzzo, Molise. Piogge al sud, specie Sicilia. Venti come il giorno precedente, temperature senza variazioni di rilievo.

Sabato, situazione in miglioramento anche lungo le aree meridionali, ove tuttavia non mancherà qualche debole fenomeno. Venti generalmente da nord nord est, su gran parte della penisola, temperature in aumento al centro ed al meridione.

Domenica, cielo con poche nubi al nord ed al centro, qualche addensamento al sud. Scarse le occasioni per delle piogge su quest’ultime. Temperature in leggero aumento ovunque, specie nord ovest. Venti occidentali sulla fascia tirrenica, da est su quelle adriatiche.

 

In Abruzzo.

Sulla nostra regione continueranno ancora le condizioni di tempo instabile, a tratti con delle piogge e delle nevicate a quote intorno ai 1200 m. Meglio Martedì, altro tempo più disturbato da Mercoledì pomeriggio con un nuovo calo termico. Possibilità di nevicate oltre i 1000 m tra Giovedì e Venerdì. Meglio nel fine settimana, ove anche la colonnina di mercurio tornerà a salire.

 

                                                                                                                    Thomas Di Fiore

Temporali su Marche e nord Abruzzo. Nelle prossime ore tempo in peggioramento sul resto della nostra regione

by Giuseppe Marcello

 

[Aggiornamento a cura di Giuseppe Marcello dell'Associazione AQ Caput Frigoris].

 

 

L'ultima immagine satellitare ricevuta alle ore 12.15 (fig1) mostra la discesa di un evidente vortice di bassa pressione sulla nostra penisola. Le precipitazioni più importanti si registrano sulle Marche e, da qualche ora, sul nord Abruzzo, in progressiva discesa sul resto della nostra regione.

Osservando l'immagine satellitare precedente e la situazione dei venti al suolo (fig2), in questo momento il fronte occluso è posizionato proprio sulle Marche ma nelle prossime ore, come si evince dall'analisi dei fronti e della pressione al suolo (fig3), l'occlusione tenderà a scendere portando precipitazioni su gran parte del territorio regionale. Vi invitiamo in ogni caso a consultare il bollettino previsionale emesso dal Centro Funzionale del Dipartimento di Protezione Civile.

- Giuseppe Marcello, Meteo AQ Caput Frigoris
 
 
CREDITS:
 
Meteociel - Fig1, immagine satellitare EUMETSAT
 
Windy - Fig2, situazione in tempo reale dei venti al suolo
 
UKMO - Fig3, Fax Bracknell con previsione sinottica dei fronti e pressione al suolo per le prima ore di venerdì 8/10

Tempo instabile con piogge e rovesci lungo tutta la penisola. Calo termico.

by Thomas Di Fiore

Le previsioni meteo dal 5 al 10 Ottobre 2021.

 

[Aggiornamento a cura di Thomas Di Fiore dell'Associazione AQ Caput Frigoris].

 

In queste ultime ore, forti piogge hanno colpito delle aree liguri, con accumuli davvero fuori norma in così poco tempo. E nei prossimi giorni, la situazione continuerà ad essere alquanto instabile per via delle correnti atlantiche che distribuiranno dei rovesci lungo tutta l’area peninsulare.

Nella giornata di Martedì, al mattino, fenomeni tra moderati e forti al nord, specie tra Liguria e Toscana, piogge al nord est. Al centro rovesci tra Toscana, Lazio, Campania, in estensione in parte su Marche, Umbria, Abruzzo occidentale. Venti in genere da ovest sud ovest, temperature in calo soprattutto al nord ed al centro.

Mercoledì, altra giornata con fenomeni praticamente su tutta Italia, tra nord e sud. Le precipitazioni saranno possibili più di frequente tra la Lombardia e tutto il nord est. Qualche nevicata oltre i 1700 m circa lungo alpi e prealpi. Piogge su tutto il centro, a tratti sulle regioni meridionali. Venti generalmente settentrionali al nord, da ovest sud ovest altrove, temperature in diminuzione ovunque, soprattutto lungo le aree alpine.

Giovedì, possibile formazione di un blando sistema depressionario sull’Italia centro meridionale, con piogge e rovesci, sui versanti adriatici di moderata intensità. Fenomeni anche sulla Sicilia. Temperature stazionarie al nord con valori intorno ai 5°c ad 850 hpa, più fresco sulla parte centrale ( 4°c ad 850 hpa). Più elevate al meridione con valori intorno ai 12°c sempre alla quota di circa 1450 m in libera atmosfera. Ventilazione nord orientale, con dei rinforzi sulle adriatiche.

Venerdì, rovesci moderati dal sud dell’Emilia verso Marche, Abruzzo, Molise, Puglia. Le precipitazioni, al momento appaiono anche forti nell’area del Gargano. Piogge anche su ovest Calabria, nord Sicilia. Temperature in diminuzione al sud ( 6/7°c ad 850 hpa), sulle restanti zone d’Italia, intorno ai 4/5°c sempre ad 850 hpa. Venti da est, moderati con dei rinforzi al centro sud.

Sabato, qualche addensamento al nord, ed al centro nel corso della giornata, ma con scarse occasioni per dei fenomeni. Disturbi lungo il versante adriatico tra le Marche, l’Abruzzo ed il meridione, ove le piogge potranno essere anche forti in qualche caso tra Calabria e Sicilia. Ventilazione  sempre dai quadranti orientali un po' dappertutto.

Infine Domenica, che appare buono al nord e quasi su tutto il centro con tuttavia degli addensamenti a seguire nel pomeriggio. Qualche disturbo tra l’Abruzzo orientale ed il Molise, più chiuso sulle regioni meridionali con fenomeni in qualche caso tra moderati e forti come tra la Calabria e la Sicilia settentrionale. Ventilazione generalmente da nord est, temperature stazionarie come nel giorno precedente.

 

In Abruzzo.

Le condizioni meteo sembrano orientate verso un sostanziale cambiamento. Infatti da Martedì le prime avvisaglie da ovest, poi con la formazione di un possibile minimo depressionario al centro sud della penisola, delle piogge moderate e continue potranno tenerci compagnia, oltre che ad un calo termico, specie sul versante centro orientale della regione. Non sono escluse le prime nevicate oltre i 2400 m tra il Gran Sasso e la Majella, tra Giovedì e Venerdì. Sabato, ancora possibilità di piogge ma in maniera più debole, meglio Domenica.