Tornano condizioni d’instabilità su gran parte della penisola.

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Le previsioni meteo dal 22 al 28 Novembre 2021.

 

[Aggiornamento a cura di Thomas Di Fiore dell'Associazione AQ Caput Frigoris].

L’anticiclone sta per indebolirsi nuovamente sull’Italia, ad opera di infiltrazioni atlantiche, che diventeranno man mano più decise, con anche la formazione di depressioni in seno al mediterraneo occidentale. Le temperature, generalmente, tenderanno a scendere di qualche grado sulle regioni settentrionali e centrali. Più stazionarie sulle regioni meridionali.

Pertanto, Lunedì, al mattino cielo nuvoloso su gran parte del nord, ove non mancheranno dei fenomeni, specie sulla parte occidentale, nevose al di sopra dei 1600 m circa. Al centro, rovesci più frequenti tra il Lazio e la Campania, in estensione nel corso del pomeriggio su Abruzzo e Molise. Fenomeni a carattere di rovescio anche su ovest Sardegna, a macchia di leopardo sulla Sicilia. Ventilazione in genere dai quadranti meridionali, temperature in leggera flessione tra il nord e parte delle regioni centrali.

Martedì, qualche pioggia e nevicata oltre i 1500 m sulle alpi piemontesi e valdostane. Altrove precipitazioni moderate sull’Abruzzo ed il Lazio. Deboli su Marche e Campania. Qualche pioggia anche su Calabria e la Sicilia. Ventilazione da nord est quasi ovunque, piuttosto vivaci sull’adriatico. Temperature in calo sull’appennino settentrionale soprattutto con valori sui -1°c ad 850 hpa. Altrove tra nord e centro, alla quota di circa 1450 m in libera atmosfera saranno tra i 4 ed i 5°c; tra 6°c e 7°c al sud.

Mercoledì, minimo depressionario sulle Baleari, cielo poco nuvoloso sulle regioni settentrionali, ove saranno presenti le nebbie in val Padana e nelle vallate alpine. Nuvoloso lungo le regioni centrali, con qualche isolato e debole fenomeno. Meglio sulle regioni meridionali. Temperature ad 850 hpa, intorno ai 4°c sulle zone alpine, tra 1 e 2°c in val Padana; 4/5°c al centro, tra i 7ed i9°c al meridione. Venti da direzione variabile al nord, orientali altrove.

Giovedì, la discesa di correnti fredde dal nord atlantico verso la Spagna, innescherà dei venti da scirocco, che saliranno verso l’Italia, ove appunto si formerà un minimo depressionario sulle Baleari. Piogge quasi ovunque nel corso della giornata da nord a sud, più forti sui versanti tirrenici ove potranno risultare anche copiose in alcuni casi. Nevicate lungo l’arco alpino tra i 1000 ed i 1500 m circa. Temperature in leggero calo al nord, stazionarie sulle centrali tirreniche, in lieve aumento su quelle adriatiche. In aumento al sud e sulla Sicilia. Venti ovunque meridionali.

Venerdì, le correnti ruoteranno un po' da ovest, quindi non più da scirocco. Precipitazioni al nord, con nevicate oltre i 1000 m anche lungo le aree alpine. A quote più basse nel cunese. Piogge moderate su Toscana, Lazio, Campania, nord Calabria. Altrove tempo variabile. Venti generalmente da ovest specie sulla fascia peninsulare, ove non si esclude foehn sui versanti orientali che guardano l’adriatico. Temperature in diminuzione al nord ovest, stazionarie fin sul centro, in aumento sulla Sicilia ed estremo sud con valori fino a 10°c ad 850 hpa.

Sabato, altra giornata diffusamente instabile su quasi tutta la nostra penisola, con rovesci che lungo le alpi ed il settentrione in genere saranno nevose anche a quote basse. Nevicate lungo l’appennino settentrionale oltre i 1200 m, 1600 m su quello centrale. Piogge anche su Campania, Calabria, Sardegna e Sicilia. Variabile o irregolarmente nuvoloso sulla Puglia.

Domenica, rovesci al nord, tempo più chiuso e piovoso su Toscana, Umbria, Lazio, in estensione dal pomeriggio su Marche Abruzzo e Molise. Qualche nevicata oltre i 1500 m circa. Piogge anche sulla Sardegna. Meglio al sud e la Sicilia. Venti in genere da ovest, moderati, temperature stazionarie.

 

In Abruzzo.

Di nuovo una settimana con tempo instabile, già a partire da Lunedì, specie nel pomeriggio. Martedì piuttosto piovoso, Mercoledì un po' meglio ma sarà solo un attesa per Giovedì ed a seguire anche Sabato e buona parte di Domenica, con fenomeni diffusi specie sui settori occidentali, con quota neve oltre i 1500 m circa.