Mediterraneo molto attivo. Prossima settimana con una nuova perturbazione atlantica

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[Aggiornamento a cura di Giuseppe Marcello dell'Associazione AQ Caput Frigoris].

 

Mentre il sud Italia è ancora alle prese con il residuo maltempo causato dal fronte freddo legato al vortice di bassa pressione, attualmente posizionato a ovest della Corsica, sulla nostra regione continua la fase prettamente autunnale (come non se ne vedevano da anni!), caratterizzata da giornate con cieli coperti, nebbie e qualche pioggia. Non si fa in tempo a lasciare alle spalle una depressione che eccone spuntare un'altra, come si evince dallo scatto satellitare in fig1 e come ormai proposto dai tutti i principali centri di calcolo.

Nelle prossime ore infatti la progressiva elevazione dell'anticiclone delle Azzorre fin verso la Scandinavia e l'instaurarsi di un pattern di blocco più simile al tipo bicellulare, sempre in sede scandinava, porterà all'isolamento o "cut-off" di una bassa pressione in quota di matrice nord Atlantica (fig2), giungendo a ridosso delle Alpi già dalla giornata di domani e dando vita, come abbiamo già avuto modo di osservare in precedenti post, ad un minimo di bassa pressione sul Golfo del Leone.

Configurazione che sappiamo portare, come pronta risposta sulle nostre zone, alla momentanea disposizione dei venti dai quadranti meridionali (Libeccio, Scirocco, fig3), con piogge concentrate soprattutto su nordovest e settore tirrenico, più probabili nelle giornate di domenica e lunedì.

Situazione che potrebbe, e il condizionale è quanto mai obbligatorio, di nuovo favorire episodi di severo maltempo al sud nel corso della prossima settimana e, marginalmente, avviare una parentesi instabile anche alle sulla nostra regione, grazie allo sprofondamento della goccia fin sulle coste algerine e tunisine e all'attivazione di un minimo barico sul ramo della corrente a getto ascendente e divergente della goccia fredda e con l'interazione di un ramo del getto subtropicale (fig4, fig5).

Uno scenario che appare molto complesso per la lettura da parte dei vari centri di calcolo, più o meno allineati nell'osservare un periodo "vivace" in area mediterranea ma, come sempre avviene in questi casi, ancora non perfettamente uniformati nell'individuare le traiettorie delle basse pressioni subtropicali, quanto mai molto presenti in questo autunno a causa del mare ancora relativamente caldo e "provato" da un'estate record, e dalle giuste combinazioni sinottiche che stanno caratterizzando lo scenario meteorologico.
Come sempre, data la notevole distanza temporale e l'attuale incertezza modellistica, questa interpretazione non vuole essere in alcun modo una previsione, pertanto vi invitiamo sempre a seguire le previsioni giornaliere di Thomas Di Fiore e Samuele Giampietro e a far riferimento ai bollettini di criticità emessi dal Centro Funzionale del Dipartimento di Protezione Civile.
 
- Giuseppe Marcello, Meteo AQ Caput Frigoris
 
 
 
CREDITS:
sat24.com - fig1, immagine satellitare pomeridiana Eumetsat e breve descrizione della situazione sinottica
wxcharts.com - fig2, mappa previsionale di valori di geopotenziale sul piano isobarico di 500 hPa (5500 metri circa) e anomalie associate secondo il modello ECMWF
CNR/ISAC - fig3, mappa dei venti al suolo previsti per la serata di domani, 13/11, secondo il modello MOLOCH con risoluzione 1,25km
wetterzendrale.de - fig4, mappa previsionale della corrente a getto (300hpa) per la giornata di lunedì 15/11
meteociel.fr - fig5, mappa delle precipitazioni, pressione al suolo e copertura nuvolosa previste per il 16/11 dal modello Gfs