Instabilità nel pomeriggio. Segnali di autunno per la prossima settimana?

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[Aggiornamento a cura di Giuseppe Marcello dell'Associazione AQ Caput Frigoris].

 

La settimana si è aperta con i residui di instabilità lasciati in eredità dalla precedente perturbazione atlantica che ha interessato soprattutto il centro nord. Dopo i rovesci che questa mattina hanno interessato, a macchia di leopardo, il settore orientale della nostra regione, nelle prossime ore le condizioni atmosferiche continueranno a mantenersi variabili e su regimi di instabilità, specie a ridosso dei nostri appennini, ma non si escludono sconfinamenti anche lungo il settore collinare.
Ondulazioni in seno al getto sono infatti causa di afflusso di aria più fresca in quota e di valori di geopotenziale più bassi (fig1, isoterme di -16°C a 500hpa).
Allungando lo sguardo più in là è lecito tuttavia aspettarsi e augurarsi, finalmente, una fase più perturbata, dai connotati spiccatamente autunnali. Un anticiclone delle Azzorre forte nella sua sede naturale, potrebbe prima lasciare spazio agli scambi meridiani sul comparto euro-mediterraneo, favorendo poi la discesa di una saccatura atlantica anche sulla nostra penisola (fig2), situazione senz'altro più favorevole alla genesi di minimi di bassa pressione al suolo in grado di dispensare piogge in modo più omogeneo.
Scenari di questo tipo sono ormai riproposti, a più riprese, dai diversi "run" del modello americano GFS, ma ancora tanta è la strada da percorrere per avere un quadro più chiaro di quello che ci attenderà la prossima settimana. Come ci mostra il consueto grafico delle temperature e delle precipitazioni previste per i prossimi giorni, gli "spaghi" - che indicano gli scenari proposti dalle diverse emissioni (o run) del modello matematico Gfs - si fanno via via più larghi e distanti tra loro a ridosso della prossima settimana e quindi ancora poco attendibili per una previsione dettagliata, seppur la media (spago bianco) ci suggerisce ormai evidentemente una risalita delle temperature seguita poi da uno scenario del tutto diverso (fig3).
Non sappiamo ancora quando e se la nostra regione verrà colpita da questa eventuale fase; i principali centri di calcolo non sono ancora del tutto allineati anche a causa di una variabile non da meno, costituita dalle rimanenze dell'uragano Sam, che per la prossima settimana sarà libero di girare come una trottola in pieno Atlantico, per essere poi riassorbito dal getto e influenzare l'estensione dell'anticiclone delle Azzorre fino a latitudini a noi favorevoli per una discesa più marcata della saccatura.
 
Data la notevole distanza temporale che ci separa dagli eventi appena descritti è importante ricordare che la presente non può costituire una previsione ma, piuttosto, uno degli scenari possibili , di sicuro il più auspicabile per tutti noi e per il nostro territorio ormai stremato da una inesorabile siccità che ci accompagna da mesi.
Non mi resta che invitarvi a seguire gli aggiornamenti sul nostro canale Facebook e le previsioni giornaliere di Thomas Di Fiore e Samuele Giampietro.
 
- Giuseppe Marcello, Meteo AQ Caput Frigoris
 
 
CREDITS:
Previsioni meteorologiche CNR-ISAC, fig1 - Temperature previste sul piano isobarico di 500hpa (5500 metri circa) per il pomeriggio odierno, 30/09/21.
 
wetterzentrale.de, fig2 - Mappa previsionale dei valori geopotenziali sul piano isobarico di 500hpa e pressione al suolo per la giornata di lunedì 4/10, secondo il modello matematico GFS
 
wetterzendrale.de, fig3 - Grafico a spaghi delle temperature previste sul piano isobarico di 850hpa (1500metri circa) e delle precipitazioni centrate su Pescara, secondo le varie emissioni del modello matematico GFS