Tendenza per la prossima settimana: modelli matematici a confronto

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[Aggiornamento a cura di Giuseppe Marcello dell'Associazione AQ Caput Frigoris].

 

Buone piogge in questi giorni per gran parte dell'Italia centro settentrionale e occidentale, con accumuli importanti nel milanese e sul versante tirrenico di Toscana, Lazio e Campania. In Abruzzo, come preannunciato dal nostro Thomas Di Fiore, manifestazioni temporalesche hanno interessato soprattutto la provincia dell'Aquila provando ad estendersi sulle restanti zone della nostra regione, producendo deboli piovaschi sottovento accompagnati da qualche colpo di tuono.
Ancora a secco, è il caso di dirlo, il versante orientale della nostra regione, di nuovo falcidiato da siccità e alle prese con incendi, gli ultimi sulla Maiella e in Val Pescara. Per queste zone ci sarà ancora da pazientare, soprattutto in questo fine settimana che ci attende, in quanto l'ingresso di una nuova perturbazione nordatlantica in seno ad una nuova saccatura in discesa sulla penisola iberica determinerà la genesi di un minimo orografico di bassa pressione sul golfo di Genova (fig1) con conseguente maltempo per buona parte del nord Italia e richiamo caldo per la nostra regione (tornerà con buona probabilità a soffiare il Garbino).
In un precedente post avevamo provato a gettare uno sguardo molto più in là, parlando della possibilità di una fase di maltempo anche per il nostro settore orientale per la prossima settimana. La notevole distanza temporale ha portato - come spesso accade in queste situazioni - i modelli matematici ad elaborare diversi scenari, anche di molto differenti tra loro. È il caso del centro di calcolo americano GFS che fino alla prima "corsa" di questa mattina ha "apparecchiato" sul tavolo di noi bramosi di pioggia l'ennesimo e deludente setup anticiclonico con conseguente stabilità e temperature sopra la media del periodo. Dalle ultime emissioni il modello matematico apre ad uno scenario più in linea con le esigenze del territorio, anche se, questo non costituirà la panacea di tutti i mali per le nostre sfortunate lande, bisognose quanto mai di precipitazioni organizzate e uniformi. Una saccatura con asse nordest/sudovest, con il suo centro di bassa pressione tra Russia e Bielorussia potrà veicolare sui vicini Balcani, e in parte sulla nostra penisola, aria fresca di estrazione artica con qualche pioggia, in caso di convezione, per le aree costiere e successivamente per le zone interne che si affacciano sul versante orientale (Stau). Tutto questo "grazie" ad un cuneo altopressorio chirurgicamente posizionato sulle isole britanniche, sostenuto dal cut-off in quota della precedente saccatura posizionata sul Portogallo e dalla insidiosissima (per i fini previsionali) depressione in uscita dalla Nuova Scozia e riassorbita dalla corrente a getto (fig2), depressione ancora sotto osservazione da parte del National Hurricane Center per la possibilità che evolva in tempesta tropicale.
Novità interessanti arrivano anche dal centro di calcolo europeo ECMWF, che propone anch'esso uno scenario instabile, seppur con configurazione assai diversa. Determinante è il mancato aggancio da parte del getto della depressione nordatlantica, che sarà in grado di favorire un innalzamento dell'anticiclone delle Azzorre con un asse assai diverso, questa volta orientato verso nordovest. Questo cambio consentirà ad una vasta area di bassa pressione in uscita dalla Groenlandia di portarsi sulle isole britanniche, mentre il cut-off della saccatura (questa volta posto più in basso, tra Spagna e Marocco) consentirà ad un piccolo cavetto d'onda in seno al getto di isolare e veicolare una goccia fredda in quota, configurazione che si avvicina di più alla prima analisi tentata molti giorni fa sulla nostra pagina e comunque positiva per eventuali fenomeni di instabilità (fig3).
Come avrete senz'altro capito si tratta di una situazione molto complicata che necessita di ulteriori aggiornamenti e di un costante monitoraggio, in quanto il minimo cambiamento delle pedine sul tavolo dei giochi porterebbe a risultati completamente diversi da quelli fino ad ora descritti, ma troviamo sempre molto stimolante per noi, e ci auguriamo anche per voi, parlarne per mantenere vivo l'interesse e la passione che nutriamo per questa scienza, tutt'altro che esatta!
Non ci resta quindi che augurarvi buona serata e invitarvi a seguire i prossimi aggiornamenti sulla pagina, ricordandovi di fare affidamento sempre e solo alle previsioni di Thomas Di Fiore e Samuele Giampietro e dei bollettini emessi dal Dipartimento di Protezione Civile.
 
- Giuseppe Marcello, Meteo AQ Caput Frigoris
 
CREDITS:
Meteociel.it - Fig1, mappa previsionale riassuntiva della pressione al suolo, precipitazioni e nuvolosità per la giornata di domenica 19 settembre elaborata sulla base dei dati del modello americano GFS
 
Wetterzentrale.de - Fig2, mappa previsionale dei valori geopotenziali sul piano isobarico di 500hpa per la giornata di mercoledì 22 settembre sulla base dei dati del modello americano GFS
 
Wetterzendrale.de - Fig3, mappa previsionale dei valori geopotenziali sul piano isobarico di 500hpa per la giornata di giovedì 23 settembre sulla base dei dati del modello europeo ECMWF