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Alta pressione in ritirata. La nuova settimana si apre all'insegna dell'instabilità

 

[Aggiornamento a cura di Giuseppe Marcello dell'Associazione AQ Caput Frigoris].

 

 È tornato a trovarci il sole - seppur per poco - grazie ad una momentanea fase anticiclonica che ha seguito l'intenso maltempo dei giorni scorsi. Banchi di nebbia e foschia tipici del periodo rappresentano i residui dell'alta pressione ormai in ritirata mentre da ovest cominciano a confluire nuvolosità e i primi rovesci (fig1).

 
Fig1 - immagine satellitare dal satellite Terra/MODIS
Ci avviamo ormai verso l'ingresso dell'inverno meteorologico (1 dicembre) e anche i modelli matematici fremono come noi nell'individuare configurazioni di stampo prettamente invernale. Nei giorni scorsi avrete sicuramente sentito parlare, a più riprese, di gelo in arrivo e nevicate ormai imminenti "profetizzate" da parte dei modelli, configurazioni che, dato il periodo, cominciano ad essere più frequentemente individuate nel lungo termine dai centri di calcolo ma che, è bene ricordarlo, necessitano sempre di ulteriori verifiche e conferme anche nel breve periodo; senza considerare l'aspetto scaramantico della questione, più "volgare" e antiscientifico, ma che credo caratterizzi una buona fetta di appassionati!
Ci troviamo in ogni caso a commentare una tendenza meteo per la prossima settimana caratterizzata non tanto da freddo e gelo ma da nuove piogge e nevicate a quote piuttosto elevate (mediamente >1500mt, occasionalmente a quote inferiori in caso di precipitazioni più intense).
L'espansione verso nordest dell'anticiclone delle Azzorre in Atlantico e un temporaneo campo altopressorio sul Mar Nero (precedentemente sull'Italia) saranno responsabili della discesa di una saccatura sul bordo orientale dello stesso anticiclone delle Azzorre con successiva espansione di quest'ultimo verso est e scivolamento di una goccia fredda in quota di estrazione artica sulla penisola Iberica (fig2).
 
Fig2 - Mappa previsionale per la giornata di domani con valori geopotenziali sul piano isobarico di 500hpa secondo il modello matematico Gfs
 
Il maltempo sarà caratterizzato da due, se non tre, fasi distinte, anche sulla nostra regione, la prima a inizio settimana (lunedì/martedì/mercoledì) condizionata da un piccolo vortice di bassa pressione in uscita dalle Baleari, promosso dallo sprofondamento della saccatura e da un campo di divergenza in quota tra il ramo ascendente del getto e il jet streak del getto subtropicale (fig3), e che richiamerà nel suo cammino verso levante masse d'aria umida e instabile da sudovest e sudest sul Tirreno e aria più fresca da nordest sul lato Adriatico; situazione che determinerà con molta probabilità buone piogge sul lato tirrenico e rovesci sul settore orientale della nostra regione e qualche prima spolverata sui rilievi (fig4 e 5).
 
Fig3 - Particolare della corrente a getto individuata sul piano isobarico di 300hpa
 
Fig4 - Mappa previsionale dei venti al suolo per la giornata di martedì 23 secondo il modello matematico Gfs
 
Fig5 - Mappa previsionale dell'accumulo pluviometrico (mm) al 24/11 secondo il centro di calcolo ECMWF
 
La seconda fase prenderà piede tra mercoledì e giovedì con l'avvicinamento della goccia fredda e al riassorbimento di questa da parte del getto polare. All'interno della vasta saccatura andrà a generarsi un nuovo minimo di bassa pressione al suolo con conseguente frontogenesi associata e con precipitazioni che vedranno coinvolti soprattutto i settori occidentali della nostra regione a causa dell'impatto dell'eventuale fronte con la catena appenninica (frontolisi; fig6). Non si escludono, in ogni caso, sconfinamenti sul lato sottovento della nostra regione dove assisteremo ad un temporaneo aumento dei venti meridionali nonché ad un momentaneo aumento delle temperature tra mercoledì e giovedì.
 
Fig6 - Mappa previsionale riassuntiva dei valori di pressione al suolo, precipitazioni, nuvolosità per la giornata di giovedì 25 secondo il centro di calcolo ECMWF
 
Weekend che, almeno secondo quello che i modelli ci dicono, sarà contrassegnato ancora da un nuovo peggioramento grazie alla discesa di un altro impulso freddo di estrazione artico marittima che raggiungerà nuovamente la penisola iberica e muoverà verso la nostra penisola apportando ancora condizioni di instabilità e un possibile calo più marcato delle temperature tra domenica e l'inizio della nuova settimana (da confermare, fig7).
 
Fig7- Grafico a spaghi centrato su Pescara con le temperature previste all'altezza di 850hpa (1500metri circa)
 
Data la distanza temporale e la componente scaramantica di cui sopra e alla quale ho imparato a non rinunciare, ci fermiamo qui, dandovi appuntamento ai prossimi aggiornamenti su questo canale con le previsioni e le tendenze del nostro Thomas Di Fiore e di Samuele Giampietro.
 
- Giuseppe Marcello, Meteo AQ Caput Frigoris
 
 
 
CREDITS:
Fig1 - immagine satellitare dal satellite Terra/MODIS
Fig2 - Mappa previsionale per la giornata di domani con valori geopotenziali sul piano isobarico di 500hpa secondo il modello matematico Gfs/elaborazione di wetterzentrale.de
Fig3 - Particolare della corrente a getto individuata sul piano isobarico di 300hpa. Elaborazione a cura di wetterzentrale.de
Fig4 - Mappa previsionale dei venti al suolo per la giornata di martedì 23 secondo il modello matematico Gfs
Fig5 - Mappa previsionale dell'accumulo pluviometrico (mm) al 24/11 secondo il centro di calcolo ECMWF. Elaborazione a cura di wxcharts.com
Fig6 - Mappa previsionale riassuntiva dei valori di pressione al suolo, precipitazioni, nuvolosità per la giornata di giovedì 25 secondo il centro di calcolo ECMWF. Elaborazione a cura di wxcharts.com
Fig7- Grafico a spaghi centrato su Pescara con le temperature previste all'altezza di 850hpa (1500metri circa). Elaborazione a cura di wetterzendrale.com